Saturday, December 26, 2009

Day 1, New Delhi



Primo giorno

L’unico retaggio culturale che gli inglesi hanno lasciato a New Delhi, a parte il Cricket (vero , protagonista della conversazione tra gli indigeni) e l’ossessione per i forti e i bastioni del RedFort, sono i prati verdi all’inglesi che spuntano all’improvviso in angoli nascosti, intorno agli Heritage sites dell’Unesco ( matra l’altro cos’è che l’unesco non ha ancora dichiarato patrimonio dell’umanità) nelle zone residenziali, intorno alle scuole posh e all’università.

Per il resto tutto ‘crumbles down ‘ e nel mezzo ci sono loro gli indiani, quelli che per casa hanno il marciapiede e stendono i pochi vestiti sulle riighiere degli attraversamenti pedonali

Si lavano con l’acqua presa con latte di alluminio riciclata e di notte si coprono di tendoni plastica, quelli dei camion per intenderci.

Il traffico e il modo di attraversare la strada potrebbe ricordare napoli in orario di punta, ma è molto peggio. L’unico vantaggioè che qui nessuno urla, si usano i gesti delle mani del capo e poi ovviamenteil clacson.

Il bon ton da queste parti non è di moda: pare sia normale per tutti emettere sonori e fragorosi rutti che vengono tollerati come i nostri innocenti starnuti, quel che è peggio è che sputano tutti, non si capisce se è per via del betel o perché è un vizio.

due piccole note , che non riguardano gli Heritage sites che erano da programma
ma quelle cose che si vedono per strada, ho visitato un tempio jain proprio davanti il red fort
con tanto di fachiri o ascetici , immobili e completamente nudi in posizione loto nel patio laterale del tempio.
LA gente fuori dal cancello si affanna per poche rupie e dentro si gettano cibie ciotole di riso offerte agli dei.
In unapiccola stanza interna o sacrario c'eranodiverse divinità e un budda bianchissimo con le sue solite orecchie enormi da nonna lupo di cappuccetto rosso ( per ascoltarti meglio bambina mia:::)
Eppure sono rimasta in rispettoso atteggiamento perchè c'era una ragazza che faceva le sue offerte cantando al suo dio, con una voce assolutamente meravigliosa, eraun canto sussurrato come di chi ha tante cose da chiedere ma una è la prescelta.

Ho pregato anch'io che qualcuno esaudisse ilsuo desiderata.

Gli animali sono straordinariamente tollerati, non solo le mucche che scorazzano, ma cani che assomigliano a levrieri ed uccelli di ogni tipo e dimensione, al punto che c'è persino la clinica per BIRDS!!! Vorrei poter parlare di latrecose ma non ne ho davvero le forze, sto crollando inesorabilmente sotto le coperte.

Domani levataccia alle 4.30 , c'è lo shdathabi!!! Il mitico treno espresso!Scriverò in viaggio così recupero il tempo perduto.

Un abbraccio a tutti. E tranquilli, tutto ok

Namasté




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